Sostituire la caldaia è una di quelle decisioni che si rimandano finché non decide la caldaia stessa. E quando arriva quel momento, la domanda è sempre la stessa: quanto mi costa davvero passare alla pompa di calore, e quanti giorni resterò senza riscaldamento?
Questa guida risponde a entrambe con valori di mercato del 2026, il dettaglio delle voci di un preventivo reale, gli incentivi ancora disponibili e il calendario giorno per giorno dei lavori.
Premessa onesta: Ecoforest produce e vende attraverso distributori e installatori autorizzati, quindi non pubblica prezzi al pubblico. Gli intervalli che seguono sono riferimenti di mercato raccolti da preventivi del settore nel 2026, utili per capire se quello che ti propongono è ragionevole. Il tuo preventivo reale dipenderà dall’abitazione, dalla zona e dall’installatore.

Risposta rapida
| Scenario | Fascia di mercato 2026 |
|---|---|
| Sostituzione sfruttando i termosifoni esistenti (80-150 m²) | 9.300 – 11.900 € |
| Sostituzione + cambio parziale dei terminali a bassa temperatura | 15.330 – 23.180 € |
| Sostituzione + nuovo pavimento radiante (ristrutturazione) | 13.500 – 19.730 € |
Il primo scenario è di gran lunga il più frequente nelle abitazioni con caldaia a gas. Durata dei lavori: da 1 a 3 giorni. Tempo complessivo dalla firma all’avviamento, tra consegna della macchina e pratiche: 2-4 settimane.
Cosa contiene davvero un preventivo
Un preventivo serio si articola in queste voci. Se il tuo è una riga sola che dice “fornitura e posa di pompa di calore chiavi in mano”, diffida.
| Voce | Peso indicativo sul totale |
|---|---|
| Pompa di calore (unità esterna) | 45-55% |
| Unità interna / modulo idraulico + bollitore ACS | 15-20% |
| Manodopera per il montaggio idraulico ed elettrico | 15-20% |
| Smontaggio e rimozione della caldaia e della canna fumaria (salvo presenza di un serbatoio di gasolio, la cui rimozione deve essere eseguita da una ditta autorizzata) | 3-5% |
| Basamento, staffe e accessori dell’unità esterna | 3-5% |
| Valvolame, vaso di espansione, filtri, lavaggio dell’impianto | 3-6% |
| Avviamento, dichiarazione di conformità e pratiche | 3-5% |
La voce che varia di più: l’unità esterna
La potenza della macchina è ciò che muove maggiormente il prezzo, e dipende dal fabbisogno termico dell’abitazione, non dai suoi metri quadri. La gamma aerotermica Ecoforest copre da 1 kW fino a 24 kW in una singola unità:
- ecoAIR+ 1-7 PRO — appartamenti e abitazioni di piccola metratura. Dimensioni: 823 × 1050 × 435 mm.
- ecoAIR+ 1-9 PRO / 3-12 PRO / 3-18 PRO — il grosso delle villette monofamiliari.
- ecoAIR+ EVI 4-20 — potenze elevate e climi rigidi, con capacità fino a -25 °C. Dimensioni: 1254 × 1350 × 625 mm.
- ecoAIR+ 6-24 PRO — fino a 144 kW in configurazione a cascata con sei unità.
La voce che puoi risparmiare: i termosifoni
Qui sta la differenza di diverse migliaia di euro tra un preventivo e l’altro.
Una pompa di calore convenzionale lavora bene a 35-45 °C, temperature che i radiatori tradizionali non sfruttano. Per questo molti preventivi includono la sostituzione completa dei terminali.
La gamma ecoAIR+ PRO di Ecoforest utilizza refrigerante naturale R290 (propano), che le consente di produrre acqua di mandata oltre i 70 °C senza attivare resistenze elettriche di supporto: la stessa temperatura a cui lavorava la tua caldaia a gas. In pratica, puoi collegare la macchina direttamente ai tuoi termosifoni attuali, compresi quelli in ghisa o alluminio.
Questo elimina di colpo la voce più costosa di una riqualificazione dell’impianto di riscaldamento. La precisazione onesta: lavorare a 70 °C è possibile, ma più bassa è la temperatura di mandata, più alto è il rendimento stagionale. Se qualche radiatore è molto sottodimensionato, la scelta sensata è ampliare quel singolo terminale, non sostituirli tutti.
Un altro risparmio invisibile: il sistema monoblocco
Gli apparecchi ecoAIR+ sono monoblocco: l’intero circuito frigorifero è contenuto nell’unità esterna e il collegamento con l’abitazione è esclusivamente idraulico. Non ci sono linee di refrigerante che attraversano la casa: si riduce la manodopera, si elimina il rischio di perdite all’interno e si semplifica la manutenzione successiva.
Tre preventivi tipo
Caso A — Appartamento di 90 m², caldaia murale a gas, radiatori in alluminio in buono stato
Macchina da 7-9 kW, bollitore ACS, collegamento al circuito esistente, unità esterna su terrazzo. Nessuna opera edile.
Fascia: 9.300 – 11.900 €. Lavori: 1-3 giorni.
Caso B — Villetta di 150 m², caldaia a gas di 15 anni, radiatori in ghisa
Macchina da 10-12 kW, unità interna con bollitore, sostituzione di 4-6 radiatori con modelli a bassa temperatura nei locali peggio serviti, basamento esterno.
Fascia: 15.330 – 23.180 €. Lavori: 3-5 giorni.
Caso C — Villetta di 180 m² in ristrutturazione con nuovo pavimento radiante
Macchina da 12-18 kW, pavimento radiante in tutta l’abitazione (50-80 €/m² per il solo terminale), accumulo inerziale, raffrescamento incluso.
Fascia: 13.500 – 19.730 €. Lavori: 3-5 settimane, integrati nel cantiere.
Cosa fa lievitare il preventivo (e nessuno ti dice all’inizio)
- Quadro elettrico obsoleto: dovrà essere adeguato alla norma CEI 64-8 e alla dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/2008. Da 400 a 900 €.
- Circuito dei radiatori sporco. Un circuito pieno di fanghi rovina il rendimento. Il lavaggio chimico costa 300-600 € ed è denaro ben speso.
- Unità esterna di difficile accesso: autoscala, ponteggio o staffe rinforzate in facciata.
- Raffrescamento: se vuoi il freddo oltre al caldo, servono ventilconvettori o pavimento rinfrescante. Prendi come riferimento il preventivo con terminali a bassa temperatura.
- Condominio: se la questione deve passare dall’assemblea, il costo si misura in settimane, non in euro.
Incentivi disponibili nel 2026
In Italia la sostituzione di un impianto a combustibile fossile con una pompa di calore può contare su due strumenti principali, non cumulabili tra loro sulle stesse spese.
Conto Termico 3.0 (quasi sempre il più conveniente)
È l’incentivo gestito dal GSE, in vigore dal 25 dicembre 2025. Non è una detrazione: è un contributo a fondo perduto versato direttamente sul conto corrente, che per i privati può arrivare fino al 65% della spesa ammissibile.
I due vantaggi che lo rendono spesso preferibile:
- Velocità. Per importi contenuti l’erogazione avviene in un’unica soluzione, non spalmata su dieci anni.
- Nessuna capienza fiscale richiesta. I soldi arrivano dal GSE senza passare dalla dichiarazione dei redditi. È decisivo per pensionati e contribuenti con IRPEF bassa.
Attenzione: il 65% non è garantito sull’intera spesa. L’importo effettivo dipende dal tipo di intervento, dalla potenza installata, dalla zona climatica e dai requisiti tecnici prestazionali fissati dal decreto.
Detrazioni fiscali
In alternativa, la spesa può essere portata in detrazione IRPEF in dieci rate annuali di pari importo, con aliquote differenziate tra abitazione principale e altri immobili e un massimale specifico per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale.
Le aliquote sono cambiate più volte negli ultimi esercizi. Prima di scegliere, fatti confermare dal tuo consulente fiscale la percentuale e il massimale in vigore nel momento in cui sostieni la spesa.
Bandi regionali e comunali
Variano molto da regione a regione e di norma esauriscono i fondi in fretta. Verifica il bando vigente nella tua zona prima di firmare.
Cosa non è più disponibile
Sconto in fattura e cessione del credito non sono più praticabili per la generalità degli interventi. Se un’azienda te li propone, verifica con attenzione.
Importante: gli incentivi non sono sempre compatibili tra loro sulle stesse somme. Prima di impegnarti, fatti confermare dal tuo consulente fiscale quale combinazione ti conviene.
I lavori, giorno per giorno
Giorno 1 — Smontaggio ed esterno Svuotamento del circuito, smontaggio della caldaia, rimozione della canna fumaria o dello scarico fumi, sigillatura del foro. Preparazione del basamento e posa dell’unità esterna.
Giorno 2 — Collegamenti Percorso idraulico tra esterno e interno (foro passante o traccia). Montaggio del modulo interno e del bollitore ACS. Collegamento al circuito dei radiatori. Impianto elettrico e protezioni dedicate.
Giorno 3 — Riempimento, sfiato e avviamento Riempimento del circuito, sfiato, configurazione delle curve climatiche e regolazione della temperatura di mandata. Programmazione del gestore energetico e del controllo remoto. Illustrazione del funzionamento.
Dopo (1-2 settimane) Dichiarazione di conformità dell’impianto, aggiornamento del libretto di impianto e presentazione della pratica di incentivo.
Resto senza riscaldamento? In pratica una giornata o due. Se i lavori si fanno in primavera o in autunno non te ne accorgi nemmeno. Evita di programmarli in pieno gennaio.
Risparmio e tempi di rientro rispetto al gas
Il risparmio dipende dal prezzo del gas, dal prezzo dell’energia elettrica, dalla tua tariffa e dall’isolamento dell’abitazione. Come riferimento:
- Le pompe di calore aerotermiche Ecoforest raggiungono rendimenti fino al 400%: per ogni kW elettrico consumato generano da 3 a 5 kW termici, a seconda delle condizioni esterne e dell’impianto.
- Rispetto a una caldaia a gas, il risparmio tipico sul riscaldamento si colloca tra il 30% e il 50%. Rispetto al gasolio o al riscaldamento elettrico sale al 50-70%.
- Il tempo di rientro tipico sostituendo il gas metano si colloca tra 7 e 12 anni senza incentivi, e può scendere a 4-7 anni applicando il Conto Termico 3.0.
- La vita utile di una pompa di calore ben mantenuta è di 15-20 anni.
Tre fattori che quasi nessuno mette in conto:
- Sparisce la quota fissa del gas. Se la caldaia era il tuo unico utilizzo di metano, smetti di pagare la componente fissa tutto l’anno e puoi chiudere il contatore.
- Raffrescamento incluso. La gamma ecoAIR+ produce riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria e climatizzazione della piscina con lo stesso apparecchio. Se stavi pensando di installare i climatizzatori, quella spesa non serve più.
- Fotovoltaico. Tutta la gamma include di serie il gestore energetico ecoSMART e-manager, che converte il surplus solare in energia termica (scaldando il bollitore o l’inerzia del pavimento radiante) invece di immetterlo in rete. Se hai o prevedi di installare i pannelli, i tempi di rientro si accorciano sensibilmente. Ne parliamo in geotermia e fotovoltaico per una villa in Italia.
Come confrontare i preventivi senza sbagliare
Chiedi sempre queste sette cose. Se ne manca una, non è un preventivo: è una stima.
- Marca e modello esatto della macchina, con scheda tecnica.
- Calcolo dei carichi termici della tua abitazione, non una potenza ricavata dai metri quadri.
- Temperatura di mandata di progetto prevista per i tuoi terminali.
- Dettaglio per voci, non un prezzo unico.
- Cosa succede ai termosifoni: si mantengono, se ne amplia qualcuno o si sostituiscono.
- Garanzia sulla macchina e sull’installazione, separate, e chi eroga l’assistenza tecnica.
- Se gestiscono la pratica di incentivo e la documentazione necessaria.
Segnali d’allarme: preventivo senza sopralluogo, acconto del 50% o più, marca non specificata, garanzia di un anno e potenze sospettosamente arrotondate.
Domande frequenti
Devo per forza cambiare i termosifoni? No. Gli apparecchi ecoAIR+ PRO con R290 producono acqua a più di 70 °C senza resistenze di supporto, il che permette di mantenere i radiatori esistenti. Può convenire ampliare qualche terminale specifico per guadagnare rendimento, ma non sostituirli tutti.
Quanti giorni resterò senza riscaldamento e acqua calda? Tra uno e due giorni nello scenario di sostituzione diretta. La parte lunga del progetto non sono i lavori, ma i tempi di consegna della macchina e la gestione delle pratiche.
È obbligatorio sostituire la caldaia a gas nel 2026? Non esiste un obbligo generalizzato di sostituire una caldaia a gas funzionante. Quello che avanza è il ritiro progressivo degli incentivi e la pressione normativa europea sui combustibili fossili in edilizia: le caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili sono ormai escluse dagli interventi incentivabili.
Serve una centrale termica? No. Essendo un sistema monoblocco, la parte interna si riduce al modulo idraulico e al bollitore ACS. Il vano che ospitava la caldaia è di norma sufficiente e spesso abbondante.
Si può fare in appartamento? Sì, a condizione di poter collocare l’unità esterna. Sulle parti comuni servono il rispetto dell’art. 1102 del Codice Civile e, a seconda dei casi, una delibera assembleare.
E se la mia casa è mal isolata? La pompa di calore funzionerà, ma il fabbisogno sarà alto e il risparmio si diluirà. Prima di sovradimensionare la macchina, valuta serramenti e isolamento: è un investimento migliore.
Il passo successivo
- Stima il tuo risparmio. Nella pagina delle pompe di calore aerotermiche Ecoforest trovi uno strumento che confronta il consumo annuo del tuo impianto attuale con quello di una pompa di calore.
- Verifica che la tua casa sia adatta. Ripassa i requisiti di spazio, terminali e impianto elettrico in la mia casa è adatta a una pompa di calore?.
- Decidi l’incentivo prima di firmare. Conto Termico e detrazione non si cumulano sulle stesse spese, e la scelta va fatta a monte.
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Ecoforest progetta e produce pompe di calore geotermiche e aerotermiche a Nigrán (Pontevedra, Spagna) ed è stata la prima azienda a lanciare una gamma completa di aerotermia con refrigerante naturale R290.