Se stai pensando di sostituire la caldaia a gas, la soluzione di cui sentirai parlare più spesso è la pompa di calore aria-acqua. È il sistema che oggi permette di riscaldare casa, raffrescarla d’estate e produrre acqua calda sanitaria con un unico impianto elettrico, usando l’energia gratuita contenuta nell’aria esterna.
In questa guida ti spieghiamo in modo semplice come funziona, in cosa si differenzia da un condizionatore, che tipi esistono, con quali terminali lavora meglio, quanto può farti risparmiare e quando conviene davvero.
Risposta rapida
| Domanda | Risposta breve |
|---|---|
| Che cos’è? | Una pompa di calore che preleva calore dall’aria esterna e lo cede all’acqua dell’impianto di riscaldamento (radiatori, pavimento radiante o fan coil) e dell’acqua calda sanitaria. |
| Quanto è efficiente? | Con 1 kW di elettricità può generare da 3 a 5 kW di energia termica, a seconda delle condizioni esterne e dell’installazione. |
| Funziona con il freddo? | Sì. Le pompe di calore aerotermiche Ecoforest funzionano fino a −20 °C. |
| Fa anche il fresco? | Sì, la stessa macchina può raffrescare d’estate. |
| Incentivi 2026 | Conto Termico 3.0 (in sostituzione di un impianto esistente) oppure detrazione del 50 % sull’abitazione principale e del 36 % sulle altre. |
Come funziona una pompa di calore aria-acqua
Il principio è lo stesso di un frigorifero, ma al contrario. Un fluido refrigerante circola in un circuito chiuso: nell’unità esterna assorbe il calore presente nell’aria (anche quando fuori fa freddo), un compressore lo porta a una temperatura più alta e uno scambiatore lo cede all’acqua dell’impianto. D’estate il ciclo si inverte e il calore viene tolto dalla casa.
Il punto chiave è che la maggior parte dell’energia arriva dall’aria: l’elettricità serve solo a far funzionare il compressore, i ventilatori e le pompe. Per questo il rendimento si misura con il COP (coefficiente di prestazione): un COP di 4 significa che per ogni kWh elettrico consumato la pompa di calore fornisce 4 kWh di calore. Il valore medio su tutta la stagione si chiama SCOP ed è quello che conta davvero per la bolletta.
Aria-acqua o aria-aria: qual è la differenza?
| Pompa di calore aria-acqua | Pompa di calore aria-aria (climatizzatore) | |
|---|---|---|
| A cosa cede il calore | All’acqua dell’impianto | Direttamente all’aria della stanza |
| Terminali | Radiatori, pavimento radiante, fan coil | Split a parete o canalizzati |
| Acqua calda sanitaria | Sì | No |
| Può sostituire la caldaia | Sì | Di solito no |
| Comfort | Calore diffuso e uniforme | Aria calda soffiata |
Una pompa di calore aria-aria è a tutti gli effetti un condizionatore in modalità riscaldamento: va bene per stanze singole o seconde case, ma non può sostituire la caldaia perché non produce acqua calda sanitaria né alimenta radiatori e pavimento radiante.
Monoblocco o split
- Monoblocco: tutto il circuito del refrigerante è nell’unità esterna, collegata alla casa solo con tubi dell’acqua. L’installazione è più semplice e non richiede di maneggiare il gas refrigerante in cantiere.
- Split: l’unità esterna è collegata a un’unità interna con tubazioni del refrigerante. Richiede un frigorista per l’installazione.
Le pompe di calore aerotermiche Ecoforest sono monoblocco, con installazione 100 % idraulica e un hydrokit interno opzionale.
Con quali terminali funziona meglio
L’efficienza di una pompa di calore dipende molto dalla temperatura dell’acqua che deve produrre: più è bassa, meglio lavora.
- Pavimento radiante: lavora con acqua a bassa temperatura ed è l’abbinamento ideale. Approfondisci in pompa di calore e pavimento radiante.
- Fan coil: funzionano bene a bassa temperatura e permettono anche di raffrescare.
- Radiatori: si possono mantenere, ma vanno verificati perché richiedono acqua più calda. Leggi pompa di calore e radiatori esistenti e la nostra guida all’aerotermia ad alta temperatura.
Le pompe di calore aria-acqua di Ecoforest
La gamma ecoAIR+ comprende pompe di calore monoblocco aria-acqua con tecnologia inverter, pensate per sostituire caldaie a gas e a gasolio:
- refrigerante naturale R290 (propano) nella maggior parte dei modelli;
- riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria fino a 70 °C senza resistenza elettrica;
- funzionamento fino a −20 °C e sistema di sbrinamento DDC (Dynamic Defrost Cycle), che riduce i tempi di sbrinamento;
- controllo a distanza via Internet con ecoSMART easynet e velocità variabile del ventilatore;
- alimentazione monofase (230 V) e trifase (400 V).
| Modello | Caratteristiche |
|---|---|
| ecoAIR+ 1-7 PRO | R290, inverter |
| ecoAIR+ 1-9 PRO | R290, inverter, compressore scroll |
| ecoAIR+ 3-12 PRO | R290, inverter, compressore scroll |
| ecoAIR+ 3-18 PRO | R290, inverter, compressore scroll |
| ecoAIR+ EVI 4-20 PRO | Tecnologia EVI, inverter, compressore scroll |
| ecoAIR+ 6-24 PRO | R290, inverter, compressore scroll |
Il numero nel nome indica l’intervallo di potenza in cui la macchina modula (ad esempio 3-12 kW). Per scegliere quella giusta per la tua casa, leggi la guida quanti kW servono per 100, 150 e 200 mq.
Quanto si risparmia e quanto consuma
Il risparmio rispetto a una caldaia a gas dipende dal costo di gas ed elettricità, dall’isolamento della casa e dalla temperatura dell’impianto. Abbiamo calcolato i consumi reali di una pompa di calore aerotermica in case da 100, 150 e 200 mq. Se hai o vuoi installare un impianto fotovoltaico, il risparmio aumenta: ne parliamo in bolletta zero con pompa di calore e fotovoltaico.
Per i costi di acquisto e installazione, trovi una stima dettagliata in quanto costa sostituire la caldaia a gas con una pompa di calore.
Incentivi 2026
- Conto Termico 3.0: in vigore dal 25 dicembre 2025, con portale GSE attivo dal 2 febbraio 2026. Per i privati è un contributo diretto per l’installazione di una pompa di calore in sostituzione di un impianto di riscaldamento esistente, fino al 65 % della spesa ammissibile, pagato in un’unica rata se l’importo non supera 15.000 €. La domanda va presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
- Ecobonus e Bonus ristrutturazione: nel 2026, detrazione del 50 % per l’abitazione principale e del 36 % per le altre abitazioni.
Verifica sempre requisiti e importi aggiornati sui siti del GSE e dell’Agenzia delle Entrate.
Quando conviene (e quando no)
Conviene se…
- hai un impianto ad acqua (meglio se a bassa temperatura) e un posto esterno per l’unità;
- vuoi un unico impianto per caldo, freddo e acqua calda;
- hai o puoi installare il fotovoltaico;
- devi sostituire una caldaia a gas o a gasolio a fine vita.
Valuta bene se…
- la casa è molto poco isolata e hai radiatori piccoli: forse conviene prima intervenire sull’involucro;
- non hai spazio esterno per l’unità o ci sono vincoli condominiali;
- vivi in una zona molto fredda e hai terreno disponibile: una pompa di calore geotermica può essere più efficiente. Confronta le due soluzioni in geotermia o aerotermia.
Manutenzione
Una pompa di calore aria-acqua richiede poca manutenzione: pulizia dell’unità esterna, controllo dell’impianto idraulico e verifica periodica da parte di un tecnico. Trovi la checklist completa in manutenzione della pompa di calore aerotermica.
Domande frequenti
Si può installare in un appartamento?
Sì, se c’è un balcone, un terrazzo o uno spazio esterno adatto e il condominio lo permette. Leggi pompa di calore in appartamenti piccoli e attici.
La pompa di calore aria-acqua è rumorosa?
L’unità esterna ha un ventilatore e un compressore, ma i modelli moderni sono silenziosi e la velocità variabile del ventilatore riduce il rumore quando la richiesta è bassa. È comunque importante scegliere con cura la posizione dell’unità.
Aerotermia e pompa di calore aria-acqua sono la stessa cosa?
Sì. “Aerotermia” è il termine con cui si indica l’energia prelevata dall’aria, e la pompa di calore aria-acqua è la macchina che la sfrutta. Trovi un approfondimento in cos’è l’aerotermia e come funziona.
Conclusione
La pompa di calore aria-acqua è oggi la soluzione più completa per sostituire la caldaia: riscalda, raffresca e produce acqua calda con un solo impianto, sfruttando l’energia dell’aria. Il segreto è dimensionarla bene e abbinarla ai terminali giusti. Se vuoi un consiglio sulla tua casa, contatta Ecoforest.